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Azione TerrAE per la transizione agroecologica in Africa Occidentale

Azione TerrAE per la transizione agroecologica in Africa Occidentale

Dal09 Marzo 2021

al17 Novembre 2024

Contesto

Azione TerrAE : con questo nome un gruppo di Ong e associazioni italiane, impegnate da decenni nella regione, hanno voluto battezzare l’alleanza costruita nei mesi scorsi per sollecitare una risposta urgente alle molteplici crisi che devastano i paesi dell’Africa Occidentale.i Perché in Africa Occidentale la maggioranza delle persone vive ancora nelle zone rurali, con picchi del 70% in Burkina Faso e Mali, dell’83% in Niger, e per tutte loro la terra è vita: fonte di sicurezza alimentare, lavoro, reddito, luogo di memorie, relazioni e radici.

Ma è anche una risorsa sempre più scarsa – sottolinea l’appello di Azione TerrAE – di difficile accesso per le fasce sociali più vulnerabili: i giovani, le donne, i migranti, le minoranze. Lo è sul versante ambientale, per la desertificazione, l’erosione e la salinizzazione dei suoli, il disboscamento, dovuti ai cambiamenti climatici e a pratiche produttive insostenibili. E su quello sociale, per l’effetto combinato della frammentazione delle Imprese, a seguito della pressione demografica, e della loro concentrazione, causata dal land grabbing, dalla produzione di biomassa a fini energetici e da altri fenomeni speculativi”.ii

E sulla terra, “come continuum di suoli agricoli, pascoli, foreste, acqua”, si deve fondare una azione integrata di cooperazione internazionale, adeguata a rispondere a situazioni di crisi che è impossibile affrontare in modo separato: violazione dei diritti, migrazioni internazionali e interne, esodo massiccio dalle aree rurali ai centri urbani, ricorrenti crisi alimentari, restrizione delle opportunità di lavoro e di reddito. In un quadro di disuguaglianze crescenti e allentamento della coesione sociale che aumenta i conflitti e facilita l’ingresso dei movimenti jihadisti armati.

Progetto

La risposta integrata che Azione TerrAE sostiene è evocata dalle maiuscole finali del suo nome: AE come Agro – Ecologia. “Perché l’Agroecologia, con il suo approccio sistemico, e la sua capacità di mobilitare attori diversi , è in condizione di promuovere anche in Africa Occidentale e nel Sahel economie del cibo e della gestione delle risorse naturali inclusive, sostenibili e resilienti. Privilegiando le imprese familiari e contadine, valorizzando il ruolo delle donne e dei giovani, rafforzando forme associative che garantiscano la partecipazione e la rappresentanza di tutti gli attori, e che siano in grado di dialogare con le istituzioni, a partire da quelle territoriali”.

Un processo di cambiamento, dunque, che pone al centro l’agricoltura contadina, e alla testa le donne e i giovani, che sono chiamati ad assumerne la guida. Le donne,” il cui ruolo è centrale nella produzione del cibo, nella cura dell’ambiente, nelle economie rurali, ma non la nei processi decisionali” .I giovani, cui devono essere offerte le condizioni per restare, anche attraverso la creazione di servizi innovativi di supporto alle imprese contadine, per l’informazione, il credito, l’assicurazione, la meccanizzazione e la trasformazione dei prodotti. Garantendo per loro, come per le donne, il riconoscimento del diritto alla terra, condizione per contare di più, e progettare il futuro. Grazie a progetti che sappiano ottimizzare al meglio risorse locali e risorse esterne, combinare il know how tradizionale e la ricerca scientifica, valorizzare il ruolo dei mercati territoriali, sia quelli rurali, che attraversano anche i confini di diversi stati, o urbani, che agiscono da ponte di collegamento tra campagna e città, tra produttori e consumatori.

E’ un processo di trasformazione da avviare senza perdere tempo, su cui le organizzazioni di Azioni TerrAE auspicano la convergenza di tutti gli attori della cooperazione internazionale, a partire dal “sistema Italia” che vede l’AICS al suo centro, e con cui è stato aperto un dialogo volto alla condivisione di politiche e programmi.

Un processo che Azione TerrAE è già impegnato a sostenere, con i partners locali, in primo luogo il ROPPA (Reseaux des Organisations de Producteurs et Paysannes de l’Afrique de l’Oueste)i, coordinando interventi e risorse e allargando la collaborazione ad altre organizzazioni della società civile.

Con la certezza che il dialogo e il confronto che si apre con le agenzie di cooperazione italiane ed europei daranno i loro frutti per un’azione più ampia ed estesa.

NOTE:

i Azione TerrAE: Coalizione per la transizione agroecologica in Africa Occidentale”. Composta da ACRA, CISV, COSPE, DEAFAL, LVIA, Mani Tese, Terra Nuova, Rete Semi Rurali, Agroecology Europe.

ii Transizione agroecologica e cooperazione internazionale in Africa Occidentae: Appello per un’azione urgente” – Azione TerrAE

iii Fondata nel 2000 a Cotonou, ROPPA e’ una rete di organizzazioni contadine e di produttori e coordina oggi l’iniziativa di 15 piattaforme nazionali dell’Africa dell’Ovest: Benin, Burkina Faso, Costa d’Avorio, Gambia, Ghana, Guinea, Guinea-Bissau, Liberia, Mali, Niger, Senegal, Sierra Leone, Togo, Capo Verde, Nigeria


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News

25/02/21 Quale posto per la transizione agroecologica nella cooperazione italiana per i sistemi agroalimentari?